Missione Antartide

La Scuola Secondaria di Albareto in collegamento con una base scientifica nel cuore dell’Antartide

Mercoledì 6 giugno gli alunni della secondaria di Albareto si sono collegati in video conferenza con la Base italo-francese Concordia, una remota stazione di ricerca situata all’interno del continente antartico, a 3.300 m altitudine. La base è un avamposto umano che funziona anche durante il rigidissimo inverno polare; ospita, in una missione della durata di un anno intero, 13 persone tra ricercatori e tecnici di diversa nazionalità (cinque italiani, sette francesi e un’austriaca).

A Concordia è ormai iniziata la lunga notte polare (il sole tornerà a far capolino solo a metà agosto) e le temperature sono bassissime (raggiungono i – 80°). La stazione attualmente è totalmente isolata, irraggiungibile, anche in caso di necessità, a causa delle proibitive condizioni climatiche.

I ragazzi hanno potuto porre le loro domande su tanti argomenti: il funzionamento della base, le ricerche scientifiche, il freddo intenso e gli indumenti protettivi per uscire all’esterno, la cucina, le attività del tempo libero. A rispondere, con chiarezza e cordialità, il medico Alberto Razeto, il cuoco Marco Smerilli, l’informatico Moreno Baricevic, il meteorologo Filippo Calì-Quaglia e il responsabile delle telecomunicazioni Mario Giorgioni, che ci ha anche mostrato tante immagini sorprendenti e affascinanti.

Base Concordia è nota anche come “Marte Bianco”, proprio per via dell’estremo isolamento e delle condizioni di vita paragonabili a quelle che degli astronauti incontrerebbero durate un viaggio interplanetario o atterrando su un pianeta remoto.

I ragazzi di terza hanno rivolto alcune domande allo station leader, Cyprien Verseux. Cyprien Verseux collabora con la NASA e ha precedentemente partecipato ad una missione sulle pendici di un vulcano delle Hawaii, durata un anno, che ha simulato una spedizione umana su Marte.  Ora resterà per altri dodici mesi su Marte Bianco, monitorato, come i suoi compagni, dal medico dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Carmen Possnig. Le domande hanno riguardato gli effetti sul corpo e sulla psiche della vita in queste condizioni estreme e le future imprese spaziali verso Marte.

La videoconferenza, a cui ha assistito anche il Dirigente Scolastico Claudio Setti, è stata possibile grazie al supporto tecnico e organizzativo dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e di ItaliAntartide, che ringraziamo.

(Cristina Sanvito)