“L’impronta del lupo” ad Albareto. Sc. Secondaria di Primo Grado

La scuola di Albareto ha ospitato, dal 5 al 9 maggio, la mostra itinerante ‘L’impronta del lupo’, promossa dalla Provincia di Parma e realizzata da Guido Sardella, coordinatore dell’Oasi Wwf dei Ghirardi. L’idea di ospitare questo evento è nata dall’interesse che i ragazzi mostrano per l’argomento del ritorno del lupo in Appennino: ne parlano con passione, ma spesso in modo confuso, riportando stereotipi e pregiudizi molto diffusi. La mostra è stata un’ottima occasione per approfondire la conoscenza dell’argomento attingendo ad informazioni esatte ed affidabili.

impronta del lupo 1

‘L’impronta del lupo’, allestita su grandi pannelli verticali, è costituita da testi, ritagli di giornale, fotografie, disegni e grafici che parlano del lupo e del suo rapporto con l’uomo. Ad introdurci e chiarirci questo ricco materiale è stata una guida d’eccezione: proprio Guido Sardella che, con la sua competenza e la sua disponibilità, ha reso ancora più interessante e coinvolgente l’esperienza.

Con il suo aiuto, abbiamo scoperto che non in tutte le culture il lupo è considerato un animale malvagio; abbiamo capito qual è il suo aspetto, come comunica, come caccia, di cosa si nutre, come è organizzato il suo branco. Siamo venuti a conoscenza di come il suo comportamento viene studiato scientificamente e ci siamo resi conto che – contrariamente a ciò che molti pensano – nessuno lo ha reintrodotto nell’Appennino parmense: si sta diffondendo ed è giunto fin qui semplicemente perché è aumentata la fauna selvatica di cui si ciba.

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Con il ritorno del lupo il nostro ambiente è diventato più ricco sotto il profilo della biodiversità. Ora dobbiamo imparare a convivere con questo sorprendente animale, superando antiche superstizioni e ataviche paure.

La mostra, visitata dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, dai bambini della scuola primaria ed anche da quelli della scuola d’infanzia, è stata interessante e molto apprezzata da tutti.

Occasioni di collaborazione e di conoscenza del nostro territorio come questa sono davvero preziose… ci auguriamo si ripresentino anche in futuro!

 

Cristina Sanvito