Diversamente uguali

Antonino è un bambino costretto a trascinare sempre dietro di sè il suo pentolino, che lo ostacola e gli rende difficoltosa la vita quotidiana. E’ un bambino sensibile, amante dell’arte ed è pieno di qualità, ma spesso la gente vede soltanto il suo pentolino. Fortunatamente però esistono persone straordinarie, come quella che incontra Antonino che gli insegna a convivere con la sua difficoltà: gli confeziona una saccoccia in cui mettere il suo pentolino. Ora la gente lo trova pieno di qualità, eppure Antonino è sempre lo stesso, con il suo pentolino accanto. Questa (Il pentolino di Antonino di Isabelle Carrier) è solo una delle storie lette e affrontate dai bimbi di classe terza della scuola primaria di Albareto, che si stanno approcciando al mondo della diversità e della disabilità con maggiore consapevolezza. Quali sono i nostri pentolini, limiti, difficoltà? Quali possiamo superare e con quali dobbiamo invece convivere? Ci sono persone che si realizzano nella vita nonostante la presenza di limiti che apparentemente possono sembrare insuperabili?  Abbiamo conosciuto la figura affascinante di Simona Atzori, pittrice e balletterina di fama mondiale seppur senza gli arti superiori. Abbiamo provato anche noi a dipingere come lei, con i piedi e abbiamo imparato a vedere attraverso la sua figura le potenzialità e non solo i limiti. Non solo ciò che le manca, ma anche ciò che ha. Non solo ciò che non puó fare, quanto piuttosto ciò che sa fare. Dopotutto è solo una questione di punti di vista.