Dal volontariato donate mascherine al nostro istituto

Eravamo in piena emergenza Covid e mancava tutto: l’alcool, il disinfettante, i posti all’ospedale, ma anche le mascherine. Non si trovavano più neanche a pagarle care. Molti andavano più volte in farmacia o in ferramenta per cercarle, anche con le difficoltà a uscire di casa, perché serviva sempre la certificazione.
L’Italia è stata colta di sorpresa. Sapevamo che il Covid esisteva, però in un’altra parte del mondo. Lontano! Sapevamo che poteva raggiungerci in Europa, ma non pensavamo che saremmo stati i primi a viverlo. E soprattutto con un’intensità fuori dal comune. Non eravamo preparati ad affrontare un virus sconosciuto e crudele, in grado di bloccarci tutti e costringerci a stare chiusi in casa, senza neanche darci il tempo di procurarci il materiale necessario per proteggerci e lottare per sopravvivere.
Ci siamo trovati impauriti, impotenti e sofferenti. Ma abbiamo deciso di non arrenderci e di affrontare la situazione con coraggio e determinazione, mettendo a disposizione il nostro tempo e le nostre macchine da cucire. Ed è così che abbiamo deciso di produrre noi stesse le mascherine, che non sarebbero state quelle chirurgiche omologate, ma che avrebbero comunque contribuito a limitare la diffusione del virus, soprattutto all’inizio, quando le altre erano ancora introvabili. Una goccia da sola fa poco, ma tante gocce fanno un ruscello, un mare, un oceano.
Ed è proprio così che è nato il gruppo “Mascherine per la Valtaro”, composto da donne che sapevano cucire, alle quali se ne sono aggiunte altre: c’era chi tagliava la stoffa, chi recuperava il materiale, da privati o negozianti, e chi poi raccoglieva il frutto di questa catena di solidarietà, che cresceva di giorno in giorno, facendoci sentire tutte parte di un grande progetto di altruismo per gli abitanti della nostra valle.
In un secondo momento, vista la difficoltà a giustificare le uscite per la consegna del materiale, l’Assistenza Pubblica ci è stata di grande aiuto e tutto è diventato più semplice.
E così via, a sanificare e imbustare tutte le mascherine create, che poi sarebbero state distribuite agli abitanti della nostra valle, dalle famiglie agli anziani, ospiti delle case di riposo, più deboli ed esposti al virus.
Armate di fiducia e ottimismo, abbiamo pensato anche alla ripresa della scuola e ai bambini e ragazzi, che sarebbero stati costretti a condividere gli spazi scolastici per più ore al giorno. Ed anche alle tante attività eseguite al di fuori della scuola, con famiglie ed amici. E allora eccoci qui, a donarvi queste mascherine, sperando che possano essere utili, se non a scuola, almeno fuori, nel tempo libero, in modo da cercare di limitare il consumo di quelle usa e getta e proteggere la nostra cara terra, sempre più sommersa dai rifiuti.
Le volontarie del gruppo “Mascherine per la Valtaro” e i militi dell’Assistenza pubblica

 



Ringrazio le volontarie del gruppo ”Mascherine per la Valtaro” e i militi dell’Assistenza pubblica per il gradito gesto nei confronti della scuola e di tutti i bambini e i ragazzi frequentanti. La forza del volontariato è emersa ancor più intensamente in questo periodo di pesante emergenza e siamo orgogliosi di sentirci attorniati di persone che hanno a cuore, in modo del tutto sincero e disinteressato, il bene dei nostri ragazzi.

Distribuiremo le mascherine agli alunni con la raccomandazione di indossarle nel tempo libero, nei momenti di svago in cui si è a contatto con altre persone, nei luoghi affollati.

Claudio Setti Dirigente scolastico I.C. Borgotaro